Anche quest’anno celebriamo la festa della famiglia.

É una ricorrenza gioiosa e importante per la nostra parrocchia, in un certo senso è la festa della parrocchia, perché essa è la “Famiglia delle famiglie”. Un’idea che mi piace molto è percepire la parrocchia come una grande famiglia.

Che cosa signi􀏔ica essere famiglia?

Fino a poco tempo fa, era chiaro cosa s’intendesse per “Famiglia”, il nucleo formato da una coppia di sposi, i loro figli e magari dei nonni. Oggi non è più così! Il concetto di famiglia è diventato, come le relazioni, liquido, relativo, soggettivo e quindi fragile. Ecco perché penso che sia importante soffermarci sul signi􀏔icato di “famiglia”.

Tra le tante chiavi di lettura possibili, una è che la famiglia è il luogo delle rela zioni, il luogo dove uno entra in relazione con gli altri, impara a conoscersi e forma la propria identità. La famiglia non deve per forza essere perfetta, anzi proprio in famiglia s’impara a essere tolleranti verso i limiti degli altri e a convivere in armonia.

Anche la parrocchia, percepita come una famiglia è e deve essere un luogo dove si da grande valore alle relazioni. Dove nessuno deve giudicare l’altro e sentirsi giudicato ma tutti sono coinvolti nella crescita dell’altro, sentito come un fratello.

Certo non esiste una parrocchia perfetta, proprio come non esiste una famiglia perfetta, gli sposi perfetti, i genitori perfetti, i figli perfetti.

Ma questo non vuol dire che non dobbiamo impegnarci al massimo a realizzare il sogno di Dio, il progetto di Dio su di noi – che è il sogno dell’unità. “Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17, 21).

Don Anand Nikarthil

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Resurrexit sicut dixit

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