Sabato 21 Dicembre, ultimo giorno di attività prima delle festività natalizie, Castroni Lupetti e Coccinelle hanno vissuto un pomeriggio diverso dal solito, intenso ma allo stesso tempo molto divertente e coinvolgente.

Ci siamo incontrati all’Oratorio Eden in centro a Carpi, per partecipare, bambini e genitori insieme, a una caccia al tesoro molto particolare. La scelta di proporre questa attività a tutte le famiglie voleva essere un piccolo esperimento di comunità scout allargata, per condividere il nostro metodo direttamente non solo ai nostri bambini, ma anche a papà e mamma.

E si sa: il modo migliore per scoprire le cose è viverle! “Tutto col gioco, niente per gioco” è uno dei nostri motti preferiti; creare l’opportunità per far giocare insieme genitori e figli ci è sembrato semplicemente perfetto! Per farlo, abbiamo scelto il periodo natalizio, per riscoprire il mistero del Presepe, le storie dei suoi personaggi e i valori incarnati da ognuno di essi.

Al momento dell’adunata generale (un cerchio grande quasi come il cortile dell’Eden!), sono arrivati due personaggi che indossavano armature lucenti: due legionari romani con un messaggio importante per noi: “Tribù d’Israele! L’imperatore comanda che tutti accorrano per il Grande Censimento!”

Trascritti su antichi papiri, i nomi di ciascuna famiglia vengono letti dai legionari, che prontamente ricompongono le tribù originarie invitandole a mettersi in cammino, alla ricerca dei quattro sigilli imperiali necessari per completare l’iscrizione ufficiale all’albo censorio.

Parte così la caccia al tesoro: ogni tribù si mette in marcia alla ricerca dei vari indizi disseminati per il centro cittadino! Ogni tribù era seguita da un Vecchio Castoro, un Vecchio Lupo o una Coccinella Anziana, tutti insieme avrebbero condotto una caccia al tesoro fotografica: ad ogni step una foto di un particolare dettaglio di un luogo avrebbe rivelato la destinazione successiva! Apposti tutti e quattro i sigilli sul proprio papiro, ogni tribù doveva ritornare all’Eden, dove avrebbe avuto luogo la seconda parte dell’attività.

In base agli indizi raccolti durante il cammino (personaggio, il suo valore-simbolo, la sua storia e tecnica espressiva con cui raccontarla), ogni gruppo doveva appartarsi per preparare una scenetta a partire dai propri “ingredienti” per la Veglia al Presepe, attorno a cui più tardi ci saremmo raccolti. Parola d’ordine: fantasia!

E unire le forze lasciando a ciascuno lo spazio e il tempo per proporre e per ascoltare! All’imbrunire, radunati dentro alla palestra grande dell’Eden, ogni tribù ha messo in scena ciò che aveva preparato e mano a mano che le esibizioni si susseguivano prendeva forma davanti ai nostri occhi un pezzettino di Presepe, costituito da chi, nella rappresentazione, aveva interpretato il personaggio principale assegnato durante la caccia.

Con canzoni, scenette di mimo, quadri fissi e cori parlati, tutti i personaggi e tutte le grandi e piccole storie del Presepe si sono materializzati, dando vita a uno splendido Presepe vivente. Al termine della Veglia, felici e grati per la partecipazione e l’impegno di tutti, ci siamo diretti nel salone delle feste per il Buffet di Natale preparato dalle famiglie.

Un momento per fare due chiacchiere e scambiarsi auguri e sorrisi. Guardandoli negli occhi era palpabile l’emozione di essere i veri protagonisti del nostro Presepe.

Si respirava un’atmosfera positiva e serena come se ognuno di noi stesse vivendo una piccola magia che si realizzava trascorrendo un Natale nel segno della condivisione, dell’amicizia e della famiglia.

Riguardo l'autore

Don Emiddio

Commenta