Sabato 20 aprile, appena prima della veglia di Pasqua, il Clan/Fuoco del Vento ha firmato la sua nuova Carta di Clan.

Questa è un documento che viene rinnovato circa ogni quattro anni, ovvero quando tra i componenti del Clan non ci sono più coloro che hanno partecipato alla precedente stesura, ed è quindi stata la cerimonia conclusiva di un lavoro che ha accompagnato il gruppo per tutto l’anno.

La Carta di Clan è il documento che rende unito il Clan, dove vengono scritti i valori e gli obiettivi comuni che si vogliono raggiungere ed è composta da cinque punti obbligatori, che sono Servizio, Comunità, Cittadinanza Attiva, Fede e Strada; in più ogni Clan è libero di aggiungerne (o toglierne) altri nel caso in cui lo ritenga necessario.

Dalla versione precedente sono stati eliminati due punti per fare in modo che la carta fosse più sintetica, ma anche gli altri quattro hanno subito notevoli modifiche.

È stato rimosso il punto Stile in quanto pensiamo che lo stile sia un atteggiamento che tutti devono avere a prescindere nella propria vita, e non deve perciò essere espresso in un documento comunitario.

L’altro punto rimosso è stato Fede, perché riteniamo che essa vada vissuta in ogni momento della vita di Clan ed è stato perciò implicitamente spiegato negli altri punti. Tale decisione è inoltre supportata da una frase di Robert Baden-Powell, fondatore degli scout, che apre la nuova Carta di Clan:

Mi è stato chiesto di descrivere più approfonditamente ciò che avevo in mente per quanto concerne la religione quando fondai lo Scoutismo ed il Guidismo. Mi è stato chiesto: “Come c’entra la religione?” La mia risposta è che la religione non ha da ‘entrarci’, perché è già dentro. Essa è il fattore fondamentale che pervade lo Scoutismo ed il Guidismo.”

Nella documento appena firmato ci sono dunque solamente quattro punti.

Il primo a comparire è Cittadinanza Attiva: il movimento scout, infatti, è fortemente interessato al senso civico ed al territorio. Il nostro Clan in particolare ha espresso in questo punto gli obiettivi che intende raggiungere per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e l’essere cittadini attenti al risparmio e al sistema in cui viviamo, in linea con il proposito scout di “lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato”.

Successivamente troviamo il punto Comunità, che indica l’unità che si deve avere all’interno del Clan per poter vivere insieme serenamente, rispettando gli spazi e le necessità di ogni singolo componente del gruppo. Questo è possibile solo se sono favoriti il confronto ed il dialogo.

In seguito troviamo il punto Servizio, che è parte integrante della vita di Clan, presente anche nel motto “servire”. Per concretizzare questo valore ogni rover ha un personale servizio settimanale o all’interno dell’associazione AGESCI o dentro altre associazioni del territorio, dove ci si occupa di assistenza agli anziani, ai disabili, ai bambini o di a vità di volontariato.

L’ultimo punto è la Strada, anch’essa colonna portante dell’essere scout: camminare con lo zaino sulle spalle è infatti il modo in cui i rover e le scolte vivono i momenti più importanti dell’anno, le route. La strada oltre a permettere un contatto diretto del rover con la natura, è anche portatrice di valori importanti , quali la fatica, la condivisione di una meta comune, l’adattamento a luoghi inospitali o a tempi di cammino diversi dal proprio. Per questo ed altri motivi essa stessa è metafora della vita scout.

Come a o conclusivo della route di Pasqua tenutasi durante il triduo (18-19-20 Aprile), tutto il Clan ha firmato di fronte alla CoCa il nuovo documento, momento particolarmente significativo per i ragazzi del primo anno, che hanno firmato per la prima volta la Carta di Clan, dopo aver rinnovato la loro promessa, aderendo finalmente alla vita di Clan.

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gabriele taurasi

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