Dal 7 al 12 gennaio nella casa di fronte alla chiesa di Panzano, il clan della parrocchia, formato da ragazzi dai 17 ai 21 anni si è intrapreso nella settimana comunitaria. La suddetta settimana è un evento che avviene al massimo una volta all’anno e consiste nel vivere tutti insieme la quotidianità, ovviamente gli studenti la mattina andavano a scuola e chi lavora andava al lavoro, mentre il pomeriggio i ragazzi stavano in comunità o facevano i proprio compiti nella casa e la sera giocavano spesso tutti insieme a giochi di società o avevano delle attività preorganizzate dai capi o dai ragazzi stessi.

 L’obiettivo della settimana era di rafforzare la comunità del clan, dato l’arrivo di quasi 15 nuovi ragazzi, ed inoltre, considerando che quest’anno il clan ha deciso di riscrivere la carta di clan (un importante documento in cui tutto il clan ritrova i propri valori ed intenti), per riflettere sul punto “comunità” della carta di clan. Quello che si è chiesto ai ragazzi è di rinunciare il più possibile alle attività pomeridiane a favore dello stare tutti insieme ed ovviamente di permettere a tutto il resto del clan di trascorrere una settimana lieta.

Il clan ha appunto deciso di dedicare parte di tempo dell’anno a questa settimana, perché oltre agli obiettivi già citati, lo scorso anno era stata fatta la stessa decisione di compiere la settimana comunitaria, ma, per vari motivi, era stata in parte un fallimento, e dunque da questo errore i ragazzi hanno imparato tanto perché questa volta la settimana comunitaria è stata un successo.

Tutti i ragazzi infatti si sono impegnati nei loro turni di lavoro in casa e non vi sono stati problemi logistici di nessun tipo. La giornata era il più simile possibile alla normalità, con chi aveva i compiti e chi giocava o chiacchierava con altri ragazzi del clan, questo perché a differenza delle route e degli altri eventi dell’anno, la settimana comunitaria ha lo scopo di far comprendere ai ragazzi, come tutti gli altri vivono la propria vita durante le giornate normali.

Le attività di clan svolte sono state varie: lunedì sera è stata svolta un’attività organizzata dai capi, che si è poi conclusa alla fine della settimana, in cui ognuno dei ragazzi ha dovuto scrivere una lettere ad un’altra persona del clan in cui si esprimevano le proprie opinioni rispetto a come il destinatario aveva vissuto la settimana; la seconda sera il clan è andato a Quartirolo per il compleanno di gruppo dell’8 gennaio, e poi tronati a casa la serata era libera, dunque giochi e chiacchiere; la terza sera è stata fatta un’attività riguardo alla stesura del nuovo punto della carta di clan con un ragazzo esterno proveniente dall’acr di un’altra parrocchia che ha tenuto un discorso ai ragazzi sulla comunità, per poi instaurare un dibattito tra i rover stessi; giovedì sera è venuto a fare visita il noviziato, la serata è stata all’insegna di giochi di società; l’ultima sera infine si è giocato tutti insieme in compagnia dopo aver discusso per una mezz’oretta circa riguardo ad un altro punto della nuova carta di clan.

Sabato pomeriggio la settimana si è conclusa con la regolare verifica in cui sono emerse quasi esclusivamente avvenimenti e comportamenti positivi. L’esperienza dunque è stata nel complesso molto positiva e quasi sicuramente verrà riproposta tra qualche anno, quando il nuovo clan ne sentirà il bisogno per poter rafforzare la propria comunità.

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gabriele taurasi

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