La primitiva edificazione della chiesa parrocchiale di Quartirolo risale, probabilmente, al periodo romanico ma, nei secoli successivi, vari interventi ne modificano l’aspetto originario.

L’edificio sacro, dapprima dipendente dall’Abbazia di Nonantola ed annesso nel 1515 all’Arcipretura di Carpi da Papa Leone X per interessamento di Alberto III Pio, intorno al 1574, è ristrutturato riutilizzando in parte il materiale della chiesa di S.Maria del Bosco, situata tra le località di Limidi e di Cortile. 

Il coro è costruito alla fine del XVII secolo, mentre nel 1705 l’edificio è allungato. Verso il 1846 si provvede ad una generale risistemazione che prevede anche la decorazione dell’interno.

Su progetto dell’ing.Alessandro Cabassi,  Achille Sammarini realizza la soffittatura ad “arelle”, la modifica del coro e la volta del presbiterio. Il carpigiano Lelio Rossi è incaricato di decorare il soffitto con un motivo a trompe l’oeil a cassettoni.

Al pittore carpigiano Fermo Forti è  commissionata l’ancona del vano presbiterale destinata ad ospitare la statua della Madonna col Bambino realizzata da Rossi.

 

Il sobrio e lineare prospetto in laterizio dell’edificio sacro è scandito da quattro paraste, due per lato, impostate su alti basamenti e coronate da capitelli dorici, su cui s’imposta la trabeazione sormontata da un elegante timpano, ornato da monogramma della Vergine, e coronato da una croce metallica su alto piedistallo.

La porta di ingresso, architravata, è collocata al centro fra i  due basamenti  delle paraste e, in alto in asse, si apre una finestra semicircolare che poggia su cornice modanata che spartisce orizzontalmente il prospetto.

 

All’interno la chiesa è a unica navata con abside semicircolare. Sui lati si aprono due cappelle, una per parte, sporgenti all’esterno, con tetto a spioventi. La navata ha una copertura a capriate lignee, occultate da un controsoffitto piano ad arelle decorato con cassettoni simulati in pittura.

La zona presbiterale, leggermente rialzata , è coperta da una volta a calotta impostata su quattro arcate mentre l’abside è chiusa da una calotta semisferica.

Il campanile, il fulcro che unisce la chiesa alla canonica, presenta una base quadrangolare, è in muratura di mattoni a vista, con i lati caratterizzati da un pannello rettangolare entro le paraste angolari, mentre la cella, che prende luca da una grande finestra archivoltata per lato con parapetto a balustrini, è sormontata da un cornicione modanato ed è coronata da una cuspide su base ottagonale.

Il complesso ecclesiastico, per il suo indubbio valore storico-artistico ed architettonico…. costituisce un indubbio valore ambientale del tessuto urbano in cui è collocato

(fonte: sintesi dalla  Relazione Storico artistica  della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Emilia Romagna – Bologna –  prot. 15942 del 27.10.2009 – )

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Maurizio Sacchetti

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