Ci sono parole che rischiano di diventare slogan vuoti.

Pace” è una di queste. La sentiamo ripetere nei discorsi, nei notiziari, nei social, nei grandi eventi del mondo. Eppure, proprio mentre tutti ne parlano, ci accorgiamo di quanto sia fragile e lontana.

Per questo, preparando la nostra sagra, abbiamo sentito il bisogno di fermarci e chiederci:
che cos’è davvero la pace?

Non quella ideale, perfetta e irraggiungibile. Ma quella concreta, quotidiana, possibile.

Abbiamo scoperto che la pace non nasce semplicemente dall’assenza di conflitti, né da una vita tranquilla senza problemi. La pace è molto di più: la Pace è una scelta. È un modo di guardare gli altri. È la disponibilità a uscire da noi stessi per incontrare chi ci cammina accanto. 

La pace non si costruisce soltanto nei grandi tavoli internazionali. Parte dalle nostre case. Dalle parole che scegliamo. Dal modo in cui affrontiamo le differenze. Dalla capacità di ascoltare, perdonare, dialogare e ricominciare. 

E forse tutto questo inizia proprio da un gesto semplice, quasi piccolo: un sorriso.

Un sorriso sincero rompe le distanze, abbassa le difese, crea vicinanza. Un sorriso dice all’altro: “Ti vedo. Tu sei importante.” Non cambia il mondo da solo, ma può cambiare il clima di una giornata, di una relazione, di una comunità.

Per questo abbiamo scelto come tema della nostra sagra: “La pace comincia da un sorriso”

Non uno slogan ingenuo, ma un invito concreto. A diventare uomini e donne di pace.
A non limitarci a desiderarla, ma a costruirla ogni giorno con piccoli gesti, parole buone, mani aperte e cuori capaci di accogliere. 

Che questa sagra possa essere davvero una piccola “casa della pace”: un luogo di incontro, di amicizia, di servizio e di fraternità, dove ciascuno possa sentirsi accolto e riconosciuto.

Perché la pace, prima di essere un grande progetto, è sempre un dono ricevuto che passa poi da persona a persona. 

E molto spesso… comincia proprio da un sorriso.

Il comitato Sagra

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Phil

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