“… Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo ”

Nella S. Messa della notte abbiamo ascoltato queste parole dell’evangelista Luca : quanta similitudine con quanto stiamo vivendo!

Per la prima volta, a causa della pandemia,  ci è imposto di passare un Natale di isolamento, lontano dai cari, ciascuno  nel proprio nucleo famigliare.

Un po’ la solitudine che Giuseppe e Maria hanno vissuto nel dover adagiare il Bambino in una mangiatoia “perché non c’era posto per loro nell’albergo”.

Isolati noi, soli nella notte profonda loro.

Per i pastori, per noi tutti però riecheggiano le parole degli Angeli : “ Non Temete ”

Sì, una luce rischiara la notte, la Speranza si è fatta viva in mezzo a noi, per noi.

Abbandoniamoci al desiderio di amare, cerchiamo di rompere la solitudine dei tanti che non la vivono solo come imposta, ma purtroppo la devono subire tutti i giorni.

Sarà Natale, Natale Vero e quel bambino vestirà di Speranza la nostra vita.

Buon Natale!

 

La Comunità Parrocchiale

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