Uno scout del nostro reparto maschile, Salvatore De Luca, sarà uno degli ambasciatori italiani al 24esimo World Scout Jamboree, che si terrà in West Virginia (USA) il prossimo luglio. Per i lettori non-scout, questa parola strana è l’evento scout internazionale per antonomasia: si tiene ogni quattro anni, ogni volta in uno stato diverso, e vede partecipare scout e guide da tutto il mondo (da più di 160 paesi!). Non per niente il fondatore degli scout, Baden-Powell, nel 1920, all’apertura del Jamboree di Olympia, disse:
« La gente dà diversi significati a questa parola, ma da quest’anno, Jamboree avrà un significato specifico. Essa sarà associata al più grande raduno di giovani che abbia mai avuto luogo. »
Ed effettivamente, questo è quello che abbiamo trovato io e gli altri ambasciatori italiani in Giappone, al precedente Jamboree.
Salvatore avrà l’occasione di vedere Americani e Russi giocare allegramente a carte attorno ad un tavolo, Israeliani e Palestinesi aiutarsi con le legature; verrà salutato per strada da perfetti sconosciuti, tutti immersi in un’atmosfera di fraternità tale che difficilmente la sperimenterà altrove.
“Che fortunato, Salvatore!” pensano già le guide del primo anno, guardandolo dal basso in alto.
Ma il motivo per cui il Jamboree è così speciale, è che a questo raduno non si incontrano solo i partecipanti; si incontrano tutte le loro culture, le loro tradizioni, i loro paesi e il loro modo di fare scoutismo.
Dunque in West Virginia non andrà solo Salvatore, ma l’Italia, l’Agesci e anche il nostro Carpi 4. E per lo stesso motivo, quando il raduno sarà finito, non tornerà a casa solo Salvatore: porterà con sè quello spirito di unità e pace che avrà colto al Jamboree.
Dunque: buon viaggio Salvatore, anzi, visto che siamo scout: Buona Strada! 
E buon Jamboree Quartirolo!

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chiara zanoli

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